Celestial Harmony, la contemplazione
L’ineffabile
“Le parole servono per il terreno. Qui parliamo di armonia e celestialità.”
Celestial Harmony è un approdo.
Il limite del linguaggio
È difficile descrivere l’essenza di quest’opera. Le parole servono a comunicare le cose terrene.
Qui si ha a che fare con due concetti che appartengono a dimensioni quasi del tutto estranee al mondo terreno: armonia e celestialità.
L’armonia
È affidata a una forma delicata, tracciata da linee semplici, quasi sfumate, che sembrano passare da un elemento all’altro in una continuità senza sforzo.
Richiama il fluire giocoso dell’acqua che scorre.
Il nucleo
Appare come una ghirlanda che nasce dal centro blu cielo e si espande in corone di petali rosa, gialli e pastello.
Ai vertici del quadrato, altrettante semi-corone riprendono i temi della ghirlanda, in un rimando infinito che si indovina oltre la cornice.
La celestialità
Arriva soprattutto dal colore, quello che i mistici usano per descrivere le loro esperienze ultraterrene.
La pupilla
Celestial Harmony è la pupilla che contempla la perfezione dell’Universo.
Che cosa vede la pupilla, quando contempla?






