Enchanted Garden, il canto della bellezza
Quando la bellezza si fa canto
“C’è una bellezza che esalta fino all’estasi. Questo mandala è il suo ritratto.”
Enchanted Garden è forse l’opera in cui si manifesta più direttamente la mano dell’ispirazione pura, quella che esalta la bellezza fino all’estasi della gloria.
È il raccoglimento nella profondità di se stessi, nello spazio inviolabile dell’intimità. Il tripudio impetuoso di un canto che prende la veste di un fiore stilizzato.
L’opera
Le volute si protendono dall’anima centrale, vorticano, intersecano ghirigori di arabeschi e sferette, fino a perdersi in uno sfondo dove ruotano sagome spiroidi.
Un movimento perpetuo, una danza cosmica che sembra non avere inizio né fine. Solo eterno presente.
I colori
Degradano dal verde, natura e fertilità, all’arancio, la luce del sole, al giallo, la luce divina, fino all’anima centrale bianca, la purezza assoluta da cui tutto sgorga.
Il messaggio
La sostanza di questo mandala è ineffabile. È un messaggio per i frequentatori delle Muse, per chi riconosce la bellezza come forza primordiale dell’esistenza.
Da dove sgorga la bellezza?






