Kali Yuga

La concezione ciclica

Kali Yuga è un’espressione che nasce dalla cultura spirituale indù, e precisamente dai testi cosmologici chiamati “Purana”.

Oriente e Occidente

Oriente e Occidente danno al divenire cosmico un significato diverso.

  • Visione orientale: il tempo è ciclico, la Storia si sviluppa per cicli involutivi.
  • Visione occidentale: il tempo è rettilineo, la Storia è evolutiva.

La differenza è radicale.

Il Kali Yuga

Per i Purana, l’Età di Kali manifesta tutte le possibilità più infime, e capovolge, in ogni ambito, simboli e valori.

Kali, la Dea

Nell’induismo Kali è venerata come simbolo di:

  • morte,
  • distruzione,
  • mutamento,
  • ma ANCHE liberazione e rinnovamento.

È iraconda e feroce, eppure è la potenza archetipica e trasformatrice del divino femminile.

Smascherare l’illusione

Kali smaschera l’idolatria delle forme, l’illusione che siano eterne. Appare terrificante a causa dell’attaccamento umano alle forme.

Oltre la necessaria opera di distruzione, Kali offre l’occasione di liberare le forme dalla loro putrefazione, e di trasfigurarle nell’Essenza.

In questo senso la funzione di Kali è apocalittica, cioè rivelatrice.

Una forma unica

Un elemento si impone: la chiusura del tema centrale dentro una serie di figure quadrate.

Il primo quadrato, evidente, definisce l’aspetto simbolico dell’intera forma. È ROSSO, perché nel suo aspetto distruttivo Kali è sanguinaria.

Sul piano esoterico, l’involuzione ciclica è il passaggio progressivo dalla sfera al cubo, dal cerchio al quadrato.

Gli elementi

  1. Teschi danzanti, incastonati dentro triangoli.
  2. Spicchi di luna a bidente, simbolo di potere.
  3. Una ghirlanda di semi-loto, con le punte in opposizione ai quadrati: il seme irresistibile della rinascita.

Il loto è purezza immacolata, crescita spirituale, illuminazione, resurrezione.

I colori

Riprendono l’iconografia di Kali.

  • Blu profondo: la pelle della Dea.
  • Rosso sangue: la lingua e le labbra.
  • Oro del tridente: la potenza.
  • Bianco: la morte e la purificazione.

Un’opera apicale

Kali Yuga è il mandala più potente, significativo e importante creato finora.

In esso convergono tutti i precedenti. Li raccoglie, li integra, li trasfigura in un’opera che segna il nostro modo presente di stare al mondo.

Pone una domanda radicale sul senso di sé.

Chi siamo, quando le forme cadono?