Purity, la Chiara Luce
La purezza assoluta
“Purezza non in senso etico, ma come realtà sovrasensibile ed extratemporale.”
Il tema di Purity discende da una dimensione metafisica.
La Chiara Luce
I colori hanno la qualità della chiarezza e della luminosità. Si ispirano a ciò che il buddhismo tibetano chiama “Chiara Luce”.
Secondo questa sapienza, la Chiara Luce è:
- ciò che l’anima attraversa nelle fasi di transizione,
- la vera natura della Mente consapevole,
- la luce che permette di comprendere, di essere coscienti.
Il nocciolo
Il cuore del mandala è una rappresentazione, nel colore e nella geometria, della purezza trascendente e immanente.
L’opera
Dal Sole centrale, e subito dopo dal rosone stellato, si sviluppano corone in cui compaiono figure che suggeriscono cuori, arabeschi giocosi, fino a saette proiettate verso lo spazio esterno.
Ai lati del quadrato, porzioni di archi racchiudono intrecci di figure, aperti verso un altrove illimitato.
I colori della luce
Vanno dal rosa pastello al verde, al giallo, all’azzurro.
Un canto
Purity è un canto sul potere di liberazione della Luce, quando la Luce ha la qualità della purezza assoluta.
“Purezza” non in senso etico, ma assoluto: realtà sovrasensibile e fuori dal tempo.
Da un’altra prospettiva, la Purezza diventa via di risoluzione e di liberazione.
Che cosa resta, quando tutto si fa luce?





