Transition, il grande mistero
Tempo ed eternità
“Tutto ruota ed è immobile. Vibra ed è congelato. Tempo ed eternità.”
Un mandala misterioso, come il suo tema, il più profondo tra i misteri.
Più dimensioni
Prima ancora delle forme, è il gioco dei colori a lasciar trasparire una pluridimensionalità dello spazio e del tempo. I sei, forse sette ambienti circolari che si sviluppano attorno all’elicoide centrale sembrano vibrare come note di musica, su una linea di confine tra uno spazio del qua e uno dell’altrove.
Movimento e stasi
Tutto ruota ed è immobile nello stesso momento. Vibra ed è congelato, nell’istante che resta e in quello che fluisce.
Tempo ed eternità.
Gli ambienti
È quasi impossibile dire quale sia la periferia e quale il centro, quale il principio e quale la fine.
- Il centro: un elicoide blu che ruota, moto perenne e stasi assoluta, archetipo del Cosmo.
- Due piccole corone: oggetti che non si lasciano definire, pure potenzialità, eventi possibili.
- Il terzo ambiente: una luce che deborda e falcia il blu con una carezza tagliente.
- La ruota superiore: il mare infinito degli accadimenti, onde che si muovono.
- Il penultimo disco: frastagliato, il confine dell’indeterminato, l’inafferrabile.
- La corona finale: sfumata, circonfusa di bagliori, con pentagoni e triangoli che vagano ai bordi del concepibile.
- Oltre: nel riquadro, il buio assoluto, primordiale.
Il tema
L’intera struttura rappresenta la morte, non come fatto ma come processo. Quello che attende ciascuno di noi, fine di un ciclo e inizio di un altro.
Un affaccio sul mistero
Cupa e luminosa insieme, l’opera si apre sul grande mistero. Qui il tempo collassa nell’eternità.
Dove finisce un ciclo, e dove ne comincia un altro?





